
7) Unde malum?.
    Una domanda ovvia per l'ex manicheo Agostino: se Dio ha creato
tutte le cose, da dove viene il male?.

Confessiones, settimo, 6 e 7 (vedi manuale pagine 226-27).

    1   [...] Qui, cio nella considerazione che l'incorruttibile
sia da preferire al corruttibile, dovevo ricercare te e da qui
accertarmi dove sia il male, cio donde trae origine la corruzione
stessa, che in nessun modo pu violare la tua sostanza.
        [...].
    2   Cos consideravo la creazione tua finita piena di te, che
sei infinito, e dicevo: Ecco Dio, ed ecco le cose che Dio ha
creato; un Dio buono, e a queste cose saldamente e di gran lunga
superiore; per Egli, buono com', le ha create soltanto buone: ed
ecco come Egli le circonda e le riempie di s.
    3   Ma allora il male dov', e donde e per qual via qui 
riuscito a insinuarsi? Qual  la sua radice, quale il suo seme? O
forse esso non  affatto? Perch mai, dunque, noi temiamo e
cerchiamo di evitare ci che non ? D'altra parte, se noi lo
temiamo senza motivo, senza dubbio questo stesso nostro timore 
un male, in quanto in esso non vi  di che si debba temere, eppur
noi ne abbiamo timore.
    4   Per conseguenza: o c' un male che noi dobbiamo temere, o
il male consiste nel fatto stesso che noi temiamo.
    5   Ma donde, dunque, proviene questo male, poich Dio tutte
le cose ha fatto buone, buono com'?.
    6   Dio, Bene maggiore, e anzi sommo, ha creato s dei beni
minori, ma tuttavia, e il Creatore e le cose create nella totalit
sono buoni. Donde proviene il male? O forse la materia di cui 
costituita la creazione, era una materia non buona, e Dio le diede
forma e ordine, ma vi lasci una qualche parte che non convert in
bene? Ma perch questo? O forse Egli era impotente a mutarla e
trasformarla tutta, in modo che non sussistesse nulla di male,
Egli che  onnipotente? Infine, perch di questa materia Egli ha
voluto creare qualcosa di particolare e non ha voluto, piuttosto,
nella sua stessa onnipotenza, annientarla del tutto?.
    7   Oppure quella parte avrebbe potuto aver origine contro la
volont di lui?
    8   O se la materia era eterna, perch Egli tanto a lungo,
attraverso gli infiniti spazi di tempo trascorsi, ha lasciato che
essa materia rimanesse cos, e tanto pi tardi gli piacque di
trarne qualcosa? D'altra parte, se Egli volle fare d'improvviso
qualche cosa, Egli che  onnipotente, avrebbe dovuto fare questo
piuttosto, che la materia non vi fosse affatto ed Egli solo
rimanesse ad essere, cio un Bene interamente vero e sommo ed
infinito.
    9   O se non era bene che non si proponesse di iniziare a
fare qualcosa di buono, Egli che  buono, allora, tolta di mezzo e
ridotta al nulla quella parte di materia che era cattiva, non
avrebbe dovuto Egli iniziare a creare solo la parte buona, donde
poi avrebbe creato il tutto?.
    10  Non sarebbe certo Egli stato onnipotente, se non avesse
potuto creare qualcosa di buono, senza trarre partito da quella
materia che Egli stesso non aveva creato

(Agostino, Le confessioni, Zanichelli, Bologna, 1968, pagine 375 e
379-381).

